Immobile
passeggiavo nei miei pensieri
mentre tu padre
col rantolo della morte
rompevi il silenzio della stanza
e t'appressavi verso l'oscuro viaggio.
Come ultima foglia che cade nel letto del fiume,
vidi d'un tratto chinare il tuo capo.
Capii che bussavi alla porta
dell'ultima alba
mentr'io come pupo abbandonato
tra oasi di sabbia
danzavo sospinto dal vento
tra gocce di dolore.
giovedì 11 dicembre 2008
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